Vittorio Sgarbi commenta l’addio di Meloni a Giambruno: ‘Crudele prendere le distanze da lui…’

Vittorio Sgarbi ha commentato la fine della relazione tra Giorgia Meloni e Andrea Giambruno.

Vittorio Sgarbi ha commentato la fine plateale e per certi versi imbarazzante della relazione tra Giorgia Meloni e il compagno Andrea Giambruno, padre di sua figlia Ginevra.

Il critico d’arte e politico 71enne ha parlato della vicenda che sta tenendo banco da giorni su tutti i media italiani e non solo. Lo ha fatto con un articolo pubblicato da ‘Il Gironale’.

Sgarbi sostiene che evidentemente la Meloni conoscesse il carattere “guascone” di Giambruno. Ma ora che è presidente del Consiglio e che lui è stato mostrato per questo suo aspetto a tutto il mondo (attraverso i fuorionda di Striscia la Notizia), non poteva non fare ciò che ha fatto. Anche se prendere le distanze da lui così è stato “crudele”.

In alcuni estratti dell’articolo si legge: “Come credere che lei non ne conoscesse il temperamento e, per scoprirlo, abbia dovuto aspettarne un’esibizione televisiva rubata? Che fino a quel momento Giambruno non si fosse rivelato?”.

“Evidentemente il costume è cambiato, e anche i rapporti tradizionali subiscono mutamenti. Con l’uomo, più debole, che viene licenziato platealmente e senza preavviso. Una storia si interrompe per colpi di scena e la sfera privata diventa spazio pubblico, ci riguarda anche se non lo vogliamo. Non ci interessano solo gli atti della presidente del Consiglio, ma anche i sentimenti e le insofferenze che si manifestano attraverso messaggi sui social e agenzie”, ha aggiunto Sgarbi.

“Giambruno non è stato elegante, ma giocava; e la prima a conoscerlo, e a condividerne il temperamento allegro e guascone, era certamente la sua compagna. Era difficile difenderlo, ma certamente non ha tradito un patto d’amore, tant’è che nel messaggio che la premier ha consegnato ai social gli è stata confermata l’amicizia. Ha involontariamente rivelato la sua natura, nota a lei sola”, ha proseguito.

“Prendere le distanze da lui, tradito dalla televisione in cui gioca, è crudele, ma si può capire: non per la donna, complice, ma per la presidente del Consiglio, che non se lo può permettere. I rapporti cambiano, e la sfera del privato non è più esclusiva. Non sono più Giorgia e Andrea. E lui sembra non averlo capito. Non si può più giocare in due”, ha continuato sempre in alcuni estratti dell’articolo.

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