Robbie Williams ha fatto un’ammissione davvero spiazzante su Rai2 da Alessandro Cattelan. La notizia sta facendo il giro del mondo.
Robbie Williams pensa che sarebbe divento uno spacciatore “non molto bravo” se non avesse raggiunto la celebrità.
Il cantante ha raggiunto il successo dopo essersi unito ai Take That all’età di soli 16 anni, e se non avesse avuto quella sua grande occasione, la pop star 49enne crede che la sua vita sarebbe andata molto diversamente.
Robbie è stato ospite del programma televisivo di Rai2 ‘Stasera C’è Cattelan’ e il conduttore Alessandro Cattelan gli ha chiesto: “Se non fossi un cantante, quale sarebbe stato il tuo lavoro? Un giocatore di calcio?”.
Lui ha risposto: “Se non fossi stato un cantante probabilmente… beh, non posso dire cosa sarei diventato”.
Incalzato ulteriormente sulla questione, ha però poi ammesso: “Penso sempre che, sapete, senza condizioni esterne probabilmente avrei finito per diventare uno spacciatore, ma non uno molto bravo”.
“Sapete sinceramente non credo che avrei venduto co*a, ma avrei sicuramente venduto erba e sarei finito in prigione. Penso davvero che questo sia ciò che avrei fatto”, ha continuato.
Se non fosse invece finito prigione in un “universo parallelo”, Robbie – che ha quattro figli con la moglie Ayda Field – pensa che avrebbe potuto rivelarsi un fenomeno della rete.
Ha aggiunto: “A parte questo, penso che sarei stato uno YouTuber”.
Il cantante – che da due decenni non tocca più sostanze alteranti ed è stato sincero riguardo le sue battaglie contro le dipendenze – in passato aveva rivelato che ancora “non si può fidare” delle pillole, quindi sua moglie nasconde quelle che sono in casa.
Ha detto nel podcast ‘On The Edge’: “C’è sempre qualcosa in agguato dietro l’angolo e ancora non ci si può fidare di me con le pillole”.
“Mia moglie deve metterle sotto chiave… Possono stare lì per 18 mesi, ogni singolo giorno. Vicodin, qualunque cosa, ogni giorno, le vedo, ma vado a letto”, ha aggiunto.
“Un giorno, senza motivo – senza essere triste, senza essere felice o senza sentirsi vulnerabile, qualunque cosa – tutte quelle pillole spariscono”, ha continuato.
Robbie in passato aveva spiegato che prendeva farmaci per “riempire i vuoti” dopo essersi ritrovato sotto gli occhi del pubblico da giovanissimo.
Aveva detto: “Prima di allora ero abbastanza contento, ma ero vulnerabile e incredibilmente sensibile. Mi sentivo come se fossi nato con una ferita aperta”.
“Poi, quando sono stato gettato in questo mondo dello spettacolo, gli aspetti negativi dei miei dubbi su me stesso sono aumentati”, aveva sottolineato.
“Ho preso sostanze per diventare la persona che il mondo mi diceva che avrei dovuto essere. Quando in realtà sono un introverso, e va bene essere un introverso”, aveva concluso.
Quello che ha detto Robbie Williams da Alessandro Cattelan sulla Rai sta facendo il giro del mondo







