Jolanda Renga, figlia di Ambra Angiolini e Francesco Renga, spiega: ‘Ecco perché mi chiamo così’

Jolanda Renga ha raccontato a chi deve il suo nome e a quale dei due famosi genitori somiglia di più.

Jolanda Renga, figlia 19enne di Ambra Angiolini e Francesco Renga, ha spiegato di pensare di somigliare più a sua mamma che a suo padre.

Intervistata da ‘Il Corriere della Sera’ ha raccontato che forse nel suo futuro c’è una carriera da scrittrice, dopo l’uscita del suo primo libro poche settimane fa (‘Qualcosa nel modo in cui sbadiglia’).

“Mi piace tutto quello che riguarda la scrittura, dalla narrativa alla sceneggiatura. Mi piace anche l’idea di scrivere testi di canzoni”, ha fatto sapere.

Quando le è stato detto di proporlo allora a suo padre, noto cantautore, ha risposto: “Ma io glielo dico sempre! Lui risponde sì, ma poi non se ne fa mai nulla. Quindi mi sono stufata, ora si arrangia”.

Nel frattempo prosegue l’università a Milano: “Sono al primo anno della Iulm, indirizzo ‘Comunicazione, media e pubblicità’. Le parole scritte hanno un potere grandissimo: entrano nelle persone e tirano fuori ricordi ed emozioni personalissimi”.

Ha rivelato anche perché ha il nome Jolanda: “Sono fortunata, è un nome bellissimo: era di mia nonna paterna, che è mancata quando mio padre aveva la mia età. Lui ce ne ha parlato poco. So che le piaceva cucinare: mio papà lo ha imparato da lei e quando ero più piccola ha provato a insegnarmi le sue ricette, tipo il ragù”.

Sulla somiglianza caratteriale con i suoi genitori ha quindi affermato: “Penso di assomigliare di più a mia madre: sono determinata come lei, ci piace esporci per una giusta causa. Papà è più silenzioso, ama stare nella comfort zone. Però sono testarda come tutti nella mia famiglia, compreso mio fratello Leonardo: abbiamo quattro caratteri molto forti”.

Infine sul fatto di essere ‘figlia di’ ha concluso: “Fin dalle elementari sapevo che era un’arma a doppio taglio. C’erano bambini che venivano da me e mi chiedevano: ma tu vivi in una villa? i tuoi genitori li vedi? Come se vivessi in un mondo parallelo e non fossi, come loro, una figlia con due genitori presenti, un fratello, la casa”.

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