Anche altre star del ritorno di Il Diavolo Veste Prada 2 sarebbero in linea per ricevere bonus multimilionari mentre l’attesissimo sequel diventa uno dei maggiori successi cinematografici dell’anno.
Si dice che Meryl Streep abbia ottenuto un compenso di 12,5 milioni di dollari per tornare nei panni di Miranda Priestly in Il Diavolo Veste Prada 2.
Anche le sue co-protagoniste Anne Hathaway ed Emily Blunt avrebbero ottenuto accordi identici a otto cifre mentre l’attesissimo sequel si avvicina ai 300 milioni di dollari al botteghino globale.
Meryl ha ripreso il ruolo della gelida direttrice di Runway, Miranda, quasi 20 anni dopo che il fenomeno fashion originale del 2006 era diventato una delle commedie cinematografiche più rappresentative dell’epoca.
Secondo Variety, Meryl avrebbe negoziato un accordo di “favoured nations” con le co-star Anne ed Emily, garantendo che tutte e tre ricevessero lo stesso salario di 12,5 milioni di dollari per il sequel diretto da David Frankel.
Il film, distribuito da 20th Century Studios, è rapidamente diventato uno dei maggiori successi al botteghino dell’anno e arriva in un momento di rinnovato interesse per i sequel legacy e i franchise guidati da protagoniste femminili dopo le recenti rinascite hollywoodiane.
Alcune fonti hanno dichiarato a Variety che Meryl, candidata agli Oscar per 21 volte e recentemente apparsa nel successo Hulu Only Murders in the Building accanto a Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez, avrebbe potuto chiedere un compenso molto più alto per tornare nel ruolo di Miranda Priestly.
Secondo le fonti, invece, l’attrice avrebbe contribuito a negoziare la parità salariale tra il trio principale del film.
Secondo il report, tutte e tre le attrici avrebbero inoltre diritto a redditizi bonus legati agli incassi mentre il sequel continua a superare traguardi economici in tutto il mondo.
Fonti hanno dichiarato alla pubblicazione che ogni star potrebbe alla fine guadagnare più di 20 milioni di dollari se le vendite dei biglietti continueranno al ritmo attuale.
I rappresentanti di 20th Century Studios e dell’agenzia di talenti Creative Artists Agency avrebbero rifiutato di commentare il report di Variety, così come i portavoce di Meryl e delle sue co-protagoniste.
Il sequel riunisce gran parte del team creativo originale, incluso il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, il cui adattamento originale del romanzo bestseller di Lauren Weisberger trasformò Il Diavolo Veste Prada in un classico cinematografico molto amato.
Il primo film incassò oltre 326 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget dichiarato di 35 milioni e divenne sinonimo dell’acclamata interpretazione di Meryl nel ruolo della spietata direttrice di moda Miranda Priestly – una performance che molti critici considerano uno dei ruoli più rappresentativi della sua carriera insieme a film come La scelta di Sophie, Mamma Mia! e The Iron Lady.
Parlando in precedenza della possibilità di tornare al franchise, Aline aveva dichiarato a Variety che Meryl aveva fatto capire di essere “aperta a delle idee” per un sequel circa due anni fa.
La pubblicazione ha inoltre riportato che Il Diavolo Veste Prada 2 avrebbe avuto un budget di produzione di circa 100 milioni di dollari, gran parte del quale sarebbe stato destinato agli stipendi del cast.
Sempre secondo Variety, il compenso più alto mai ricevuto da Meryl per un ruolo resta quello ottenuto per la satira Netflix del 2021 Don’t Look Up di Adam McKay, in cui interpretava il presidente degli Stati Uniti accanto a Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence.
L’enorme compenso di Meryl Streep per Il Diavolo Veste Prada 2 ‘sarebbe stato di 12,5 milioni di dollari’







