Wanda Nara ha parlato per la prima volta della sua malattia, sembra una leucemia (ma non è stato confermato da lei in prima persona), al settimanale ‘Oggi’.
Wanda Nara ha parlato per la prima volta pubblicamente della sua malattia.
La 36enne non ha menzionato la parola “leucemia”, ma dalle sue parole sembra capire che sia proprio questo il male che ha. E’ infatti seguita da un medico che lavora in una clinica nota per il reparto di ematologia a Buenos Aires.
Intervistata dal settimanale ‘Oggi’, dove ha parlato della sua prossima partecipazione a ‘Ballando con le Stelle’, Wanda ha risposto a chi l’accusa di aver “speculato” sulla malattia per ottenere magari ingaggi economicamente vantaggiosi.
Ha fatto sapere: “Esiste la gente cattiva, non puoi farci nulla. Ai miei cinque bambini sto insegnando a essere forti, voglio che crescano con la corazza che mi sono fatta io. Non ho mai ‘giocato’ con la malattia, soprattutto perché sono una mamma e so che le bugie ti tornano indietro, come i boomerang. Non ho mai parlato di salute, non ho mai detto cos’ho. Il problema è che se non ti vedono ‘inchiodata’ a un letto, in ospedale, moribonda, senza capelli, pensano che stai bene. Ma che ne sanno di come sto, delle medicine che prendo, della paura che mi viene quando mi fermo?”.
A dire pubblicamente che Wanda avrebbe la leucemia (che ripetiamo, è ancora da confermare visto che lei non ha pronunciato questa parola), è stato il giornalista argentino Jorge Lanata: “Il più importante che abbiamo. Io non avevo ancora i risultati dei miei esami, e lui ha detto al Paese, e quindi anche ai miei figli, che avevo la leucemia. Guardi, nel telefono ho questa chat che mi spezza il cuore. Me l’ha girata mia sorella”.
“C’è uno dei miei figli che scrive a Zaira: ‘Zia, dimmi la verità, la mamma sta morendo e non ce lo dice’. Lanata non si rende conto di cosa ha fatto. Ha usato il mio nome, che è un moltiplicatore di visibilità”, ha aggiunto.
Wanda ha quindi confessato chi è il medico che la segue, facendo pensare a molti che si tratterebbe proprio di una leucemia: “C’è il dottor Pavlovsky (Miguel Pavlovsky, il direttore scientifico di Fundaleu, la clinica che ha in cura Wanda, ndr) che vigila su di me da Buenos Aires, e mi dice quel che posso e non posso fare. Gli sforzi di Ballando, la tensione, la gara, gli allenamenti, li posso sopportare. Sono qui anche per mandare un messaggio di normalità ai miei figli. Vedono che ho garra (grinta), che non sto chiusa in casa, che posso saltare, fare le piroette. Spero capiscano che la mamma è invincibile”.
Incalzata proprio sul fatto che non ha mai pubblicamente parlato di diagnosi di leucemia, ha sottolineato: “Da quando l’ho saputa, da quando le infermiere mi sono corse incontro in lacrime, con i risultati in mano, non sono ancora riuscita a ‘elaborare’ questo nome. Un giorno lo dirò, anche per aiutare chi ha lo stesso male. E se lo tengo per me è pure per non essere compatita. Anche perché riesco a fare una vita normale, per ora”.
‘Per ora riesco a fare una vita normale, ma prendo medicine’: Wanda Nara rompe il silenzio sulla malattia






