‘Avere un bambino significherebbe mollare le cure’: Carolina Marconi, terribile bivio

Carolina Marconi potrebbe essere costretta a scegliere tra continuare a curarsi dopo il tumore o avere un figlio.

Carolina Marconi è tentata dal lasciare le cure per il tumore che ha avuto due anni fa? Il suo desiderio di avere un figlio è grandissimo e per poterlo realizzare dovrebbe probabilmente abbandonare almeno temporaneamente le terapie che sta ancora facendo dopo la vittoria più grande.

“Oggi sto bene, ho affrontato tutto e sono venuta qui a dirti solo cose belle”, ha spiegato ospite di Silvia Toffanin a ‘Verissimo’.

L’ex gieffina 45enne fa controlli periodici e ha delle cure di mantenimento da seguire. Proprio queste le impediscono di provare ad avere un figlio biologico.

“Devi pensarci molto bene, Carolina. Adesso devi pensare alle tue cure, per avere un bambino invece dovresti interromperle”, le ha detto la conduttrice.

Certo non è una scelta facile quando la voglia di maternità è davvero forte come nel suo caso. Carolina ha infatti spiegato che avere un figlio è un suo enorme desiderio.

Anche la strada dell’adozione è impraticabile per via delle attuali leggi.

“Siamo un milione di persone guarite per la medicina. Oggi hanno approvato questa legge del diritto all’oblio alla Camera dei Deputati, deve ancora andare al Senato: dopo dieci anni potresti riprendere in mano la tua vita, la tua dignità, la tua libertà. Ma dieci anni sono tanti”, ha fatto sapere.

“Io vorrei sperare che quando andrà al Senato questi dieci anni diventano cinque, perché così si dà la possibilità di tutte le donne come me di avere figli, un mutuo, una assicurazione”, ha aggiunto.

“Avremmo il diritto di vedere ridotti questi anni a cinque, ma non dieci. Poi magari si faranno dei decreti attuativi da esaminare caso per caso”, ha sottolineato.

Gli occhi di Carolina si fanno carichi di lacrime.

Parlando della malattia ha poi affermato: “Sono passati due anni e ho imparato tanto, soprattutto a non sprecare più tempo”.

“Ricordo ancora il giorno della diagnosi del medico, io ho preso e sono scappata. Mi sono sentita presa dalla paura e dalla disperazione”, ha detto.

“Avevo iniziato a fare dei controlli perché volevo un figlio ed è stato così che ho scoperto il tumore. Oggi provare ad avere un bambino significherebbe mollare le cure ma voglio crederci, voglio sperare nel futuro”, ha concluso.

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