Aimee Lou Wood ama l’’intimità’ del doppiaggio

Aimee Lou Wood interpreta Lucy Westenra nel nuovo adattamento audio di Dracula di Bram Stoker realizzato da Audible, accanto a un cast stellare che comprende Jonathan Bailey e Maggie Gyllenhaal.

Aimee Lou Wood ama recitare con la voce perché le dà la sensazione di “muoversi all’interno della propria immaginazione”.

La star di Sex Education interpreta Lucy Westenra nel nuovo adattamento audio di Dracula di Bram Stoker realizzato da Audible, accanto a un cast stellare che comprende Jonathan Bailey e Maggie Gyllenhaal.

In un’intervista alla rivista Stylist, Aimee ha raccontato come si svolge il processo di registrazione delle battute, ammettendo che, se all’inizio può sembrare un’esperienza “solitaria”, ben presto diventa qualcosa che si impara ad apprezzare.

Ha dichiarato: “Quando lavori con la voce, puoi in un certo senso muoverti all’interno della tua immaginazione. Soprattutto dopo aver trascorso un po’ di tempo in studio, comincia a sembrare una di quelle tane che costruivi da bambina, capaci di diventare un portale verso qualsiasi luogo e qualsiasi storia”.

Ha continuato: “La mancanza di punti di riferimento esterni ti spinge a creare i tuoi paesaggi interiori. All’inizio può essermi sembrato piuttosto solitario, perché sono ossessionata dal senso di connessione che nasce quando sono davvero presente insieme ai miei colleghi di scena. Voglio dire, faccio persino fatica a parlare al telefono: preferisco di gran lunga andare a trovare la persona di persona”.

“Ma, proprio come durante una lunga e piacevole telefonata, una volta che accetto i limiti di questa modalità, riesco a trovare l’intimità al loro interno”, ha poi aggiunto.

Dracula è l’ultimo di una serie di progetti audio a cui Aimee ha preso parte nel corso degli anni, tra cui Il vento tra i salici e Cime tempestose, e a quanto pare non sarà l’ultimo.

Quando le è stato chiesto quale ruolo audio le piacerebbe interpretare in futuro, Aimee ha risposto a Stylist: “Mi è piaciuto moltissimo recitare i monologhi di Lucy: è stato davvero bello poter interpretare passaggi così ampi di testo drammatico, cosa che spesso capita di fare solo a teatro. È raro avere un monologo lungo e articolato, ricco di svolte, in cui si possano evocare immagini vivide sullo schermo, perché gran parte di ciò che si vuole esprimere può essere comunicato visivamente oppure attraverso i dialoghi”.

Ha poi concluso: “Quindi, credo che mi piacerebbe interpretare un’opera di Shakespeare. Viola ne La dodicesima notte, Beatrice in Molto rumore per nulla oppure Imogen in Cimbelino… o magari potrei persino osare e cimentarmi con Amleto. Amleto in persona, però, non Ofelia.”

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