Chiara Francini ha attaccato chi si ‘finge povero’ per conquistare un riconoscimento.
Chiara Francini durante l’ultima puntata di Carta Bianca ha letto un estratto del suo libro con protagonisti i “sinistri”. A quanto pare di capire, si tratta di persone che fanno di tutto per apparire di sinistra per avere un riconoscimento sociale piuttosto che per vera convinzione.
Nel testo si legge: “Ai sinistri non gliene frega assolutamente nulla del comunismo, di Berlinguer, degli operai, del lavoro, dei diritti, del teatro, delle minoranze, della cultura come strumento rivoluzionario di rivendicazione. Gli interessa solo apparire di sinistra e quindi dalla parte del giusto”.
Il Corriere della Sera ha voluto allora parlare con Chiara di questo tema. Durante un’intervista le ha chiesto se essere nata in una regione storicamente di sinistra come la Toscana l’abbia influenzata. La fiorentina ha risposto: “È innegabile, la mia terra ha quella storia. Lì sono cresciuta, lì ho potuto osservare i comportamenti che ho indicato nel libro”.
“Ho visto tanti benestanti fingersi poveri o dimessi, nel modo di vivere come di vestirsi, per conquistarsi un riconoscimento sociale e culturale. Perché sei qualcuno solo se dici di essere di sinistra”, ha aggiunto.
La 43enne la considera una forma di ipocrisia: “Senza dubbio. È evidente che c’è distonia tra la propria condizione e la rappresentazione che si dà all’esterno. E quando indico i ‘sinistri’ non mi riferisco solo a chi è di sinistra. Voglio puntare l’attenzione su una categoria sociale perché colgo molta opacità, molti tentativi di confondere le acque per poter essere sempre dalla parte giusta”.
‘Si fingono poveri’: il duro attacco di Chiara Francini







