Tiziano Ferro ha spiegato perché i suoi figli non hanno il passaporto italiano e ha sottolineato come la legge che renderà reato universale la gestazione per altri sarà di fatto una legge omofoba.
Tiziano Ferro ha rotto il silenzio sulla questione dei diritti delle famiglie LGBT in Italia. L’amatissimo cantante è stato intervistato dal settimanale ‘Grazia’ e gli sono state fatte domande sui suoi figli, che in Italia siano discriminati. Non si è tirato indietro. Ha sottolineato che la nuova legge in approvazione in Parlamento che renderà reato universale la maternità surrogata è di fatto un provvedimento omofobo che avrà l’effetto di “menomare” molti bambini.
Il 43enne ha spiegato perché preferisce in questa fase non raccontare come sono nati i suoi due bellissimi figli, Margherita e Andres, venuti al mondo un paio d’anni fa (è possibile che ci sia stato l’aiuto di una donna, oppure che siano stati adottati). “Non parlo mai del percorso che ha portato me e Victor a diventare padri semplicemente perché vorrei che fossero i nostri figli ad avere un minimo di coscienza del come si sono ritrovati a crescere in questa casa e ad avere la felicità, mi auguro, di raccontarlo. Ma posso dire che è stato un percorso delicato: quando finalmente me li sono ritrovati in braccio è stato il momento che ha dato un senso a tutto”, ha detto.
Tiziano, originario di Latina, ma oggi residente in California con il marito Victor Allen, sposato nel 2019, non ha di fatto la possibilità di crescere i suoi figli in Italia. “È questa la ferita. Al di là dello shock emotivo e culturale di ritrovarmi in una realtà alienante come quella della California, quantomeno vorrei potere scegliere dove vivere con loro e che il mio Paese riconoscesse che hanno due genitori. Quando sono andato al consolato italiano per registrarli all’anagrafe, quel modulo da dove il nome di Victor era escluso mi è arrivato come uno schiaffo. Allora non li ho iscritti, a queste condizioni che falsano la realtà del loro stare al mondo non avranno il passaporto italiano”.
Sulla legge che renderà la “surrogacy” reato universale (l’Italia sarà l’unico Paese nel mondo democratico occidentale ad approvare un provvedimento del genere, considerato da molti decisamente sproporzionato), ha aggiunto: “Sarebbe l’ennesimo decreto contro gli omosessuali: avessero almeno il coraggio di dirlo chiaramente. Se il problema fosse davvero la gestazione per altri, la maggior parte di coppie che ci ricorre, statistiche alla mano, sono eterosessuali. Però, una volta tornate in Italia, quelle coppie possono vedere riconosciuti i loro diritti di genitori, perché è difficile che qualcuno chieda ragioni di come è nato quel bambino. Ma mentre le leggi si ostinano a mortificarci, a qualcuno viene in tasca qualcosa? No. La verità è che nessuno ci guadagna niente: è pura cattiveria. E il problema non sono tanto i nostri, di diritti”.
Chi ci rimetterà di più, ha sottolineato Tiziano, sono proprio i bambini: “Sono loro che vengono menomati, loro che, se in Italia finiscono in ospedale e uno dei due genitori è lontano, non possono contare sulla presenza dell’altro. Però sai che ti dico? I figli come i nostri, o quelli cresciuti da un genitore single, sono stati così terribilmente voluti, così visceralmente amati che verranno su fortissimi. Inevitabilmente diventeranno la nuova classe dirigente e politica del Paese. Allora sì che voglio vedere di quali leggi sulla famiglia si faranno portavoce”.
Concludendo con una nota positiva, a Ferro è stato chiesto se è già in grado di percepire il carattere dei suoi bimbi. Ha risposto: “Lei la chiamo Beyoncé: balla, canta e, quando si rivolge a me, parla già in italiano. Lui a confronto è il tipico maschio: un dolcissimo ometto delle caverne”.
‘Stanno menomando i bambini, è pura cattiveria’: Tiziano Ferro sfoga la sua rabbia







