‘Berlusconi è più basso di me, con le orecchie da elefante’: come Lino Banfi sfotteva il Cavaliere

Lino Banfi ha ricordato le battute che faceva su Silvio Berlusconi, spinto proprio dallo stesso Cavaliere che si divertiva.

Lino Banfi ha ricordato Silvio Berlusconi in un’intervista concessa a Il Messaggero. L’attore pugliese, che oggi ha 86 anni, era amico dell’ex Presidente del Consiglio, morto pochi giorni fa a Milano proprio a 86 anni.

Parlando del loro rapporto ha detto al quotidiano romano: “Una grande amicizia: sentirò la mancanza della telefonata che mi faceva da quarant’anni, tutti gli anni, ogni 11 luglio: ‘Ciao vecchio, come stai?’. Quando mi scritturò all’inizio degli Anni ‘80 per fare Risatissima, lui ci teneva che io lo sfottessi perché funzionava: la gente rideva”.

Banfi ha quindi ricordato alcune delle battute che faceva sul Cavaliere. “Io dicevo ‘quest’uomo quando sono andato a trovarlo a Mileno, credevo che era tre metri e mezzo, invece era un uomo normale anzi più basso di me con delle recchie tipo elefante’. Più dicevo queste cose, più lui veniva in camerino: ‘Lino picchia, va bene: la gente ride!’”, ha affermato.

Lino ha poi raccontato anche di quella volta che stava combinando un grosso guaio. “Tre-quattro giorni dopo l’attacco con la statuetta (Berlusconi fu colpito vicino alla bocca da un souvenir lanciato dalla folla a Milano, ndr) andai al San Raffaele di Milano a salutarlo. Il fratello Paolo mi fece entrare ma combinai un guaio”, ha proseguito.

“Io volevo farlo ridere, ma lui non poteva: ‘Porca put**na Silvio, che ti hanno fatto? Altro che corpo contro un dente ma questo è contro quattro denti’. Lui non poteva ridere aveva paura che si aprissero i punti”, ha concluso.

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