Rosy Chin, concorrente italo-cinese del Grande Fratello, ha raccontato delle difficoltà vissute da ragazza a causa dei suoi tratti somatici “diversi”.
La concorrente italo-cinese del Grande Fratello, Rosy Chin, ha raccontato della sua drammatica lotta per accettare il suo aspetto diverso da quello della maggioranza.
La 38enne è nata e cresciuta a Milano da genitori provenienti dalla Terra del Dragone. Da ragazza ha ardentemente desiderato di non avere gli occhi a mandorla e gli altri tratti somatici che contraddistinguono gli orientali.
Lo ha confessato durante una chiacchierata nel giardino della Casa con Beatrice Luzzi, altra concorrente del reality iniziato da pochi giorni.
“Dai miei due anni fino a tutta la mia adolescenza, ai miei 18 anni, 20 anni, io volevo togliermi la pelle di dosso, il naso, volevo rifarmi tutta, strapparmi qualsiasi cosa”, ha affermato.
“Non accettavo di essere nata con i tratti somatici così, perché sentivo la differenza, io volevo essere come voi, una di voi”, ha aggiunto.
“Avevo una comunità intorno? Certo, ma tanto che volevo essere europea, nascendo nel contesto europeo, italiano, avevo completamente preso i nostri modi italiani. Quindi dalla comunità occidentale venivo respinta e dall’altra pure, troppo italiana per i cinesi, troppo cinese per gli italiani”, ha sottolineato.
“Troppo buddista per i cattolici e troppo cattolica per i buddisti, perché la mia famiglia è metà e metà”, ha poi continuato.
“I miei erano inconsapevoli, non comprendevano”, ha concluso.
‘Volevo togliermi la pelle, rifarmi tutta’: la drammatica confessione della concorrente italocinese del Grande Fratello







