Gerry Scotti in una nuova intervista ha definito Michelle Hunziker ‘troppo svizzera’.
Gerry Scotti ha definito Michelle Hunziker “troppo svizzera”. In che senso?
Lo ha fatto durante un’intervista rilasciata a ‘Il Corriere della Sera’ in vista della partenza del nuovo programma “Io Canto Generation”.
Il conduttore 67enne è stato invitato a “dire una cattiveria” sui quattro giudici dello show.
Sulla collega di origini elvetiche ha quindi affermato: “Ma come faccio? È come mia sorella, diciamo che è troppo svizzera ma lo sa”.
Su Orietta Berti poi: “È come se fosse mia mamma o mia zia”.
Parlando di Albano Carrisi ha invece raccontato un aneddoto di qualche anno fa. E’ “quasi finito in galera” per colpa sua.
“Una volta mi ha fatto la festa di compleanno a Cellino San Marco, ha sparato fuochi d’artificio fino a mezzanotte e mezza. Sono venuti i carabinieri a controllare, mancava poco che finivamo in galera”, ha spiegato.
Infine su Claudio Amendola: “Per gli attori è la rappresentazione romana di quello che io sono per i presentatori. È una persona sempre sensata”.
Scotti ha poi commentato l’appellativo “zio” (viene infatti spesso chiamato zio Gerry), in qualche modo la versione maschile di “zia Mara” (riferito a Mara Venier).
“Penso che in questo appellativo — oltre a una forte dose di bonarietà e popolanità, che va oltre la popolarità — ci sia una forte connotazione carnale. Siamo tondeggianti, abbondanti, abbraccianti, zii d’Italia perché trattiamo gli spettatori come nostri familiari o amici, abbiamo un approccio sempre sorridente, confidenziale. Sempre per rimanere al femminile trovo una sintonia anche con Antonella Clerici”, ha affermato.
Infine ha fatto sapere di non avere intenzione di andare in pensione: “Io finché mi diverto cerco di resistere, ci sono panorami più noiosi”.
‘Michelle Hunziker è troppo svizzera’: ecco cos’ha detto Gerry Scotti sulla collega






